Sorpresa, a quali sorprese vi state ispirando?

09/06/2026
Jean-Honoré Fragonard, L’altalena (part, 1767).

A leggere i racconti arrivati fin qui per la sfida Sorpresa, una cosa è già chiara: vi state avventurando in più direzioni, che proviamo a richiamare.

C’è la sorpresa amorosa, naturalmente: baci, ritorni, tradimenti, ex che bussano quando ormai avevamo cambiato serratura. C’è quella di famiglia, tenera e imprevedibile: figli, nonne, ecografie, ricordi d’infanzia che saltano fuori come caramelle dalle tasche. C’è poi il quotidiano che scarta: un caffè, un treno, un frigorifero, una porta socchiusa, e all’improvviso la giornata cambia tono.

Anche la natura fa la sua parte: lune, piogge, albe, maree, tutte cose che vediamo da sempre e che, chissà mai perché, continuano a prenderci in contropiede. Ma la sorpresa può anche farsi difficile, dura: paura, perdita, guerra, una parola che fa male, un silenzio che pesa in forma di dolore.

E poi ci sono i giochi di parole, le invenzioni, le piccole acrobazie linguistiche che lasciano il segno. Senza dimenticare, forse più nascosta, la sorpresa di sé: quando ci guardiamo meglio e da vicino, e scopriamo che non siamo più quelli di prima. O addirittura che siamo diversi da quel che abbiamo sempre pensato.

E adesso contiamo queste sorprese: sono 7, guarda caso! A questo punto, se ancora non hai scritto, che ne dici di seguire il solco dei colleghi, oppure di aprire qualche nuova via? Una sorpresa nella sorpresa, perché no?

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