La sorpresa arriva sempre dal lato cieco

27/05/2026
Catrin Welz-Stein, Notte silenziosa.

La sorpresa arriva mentre guardiamo altrove, persi nell’ovvio, a dir tanto nel magari. In uno spazio breve come un racconto in 7 parole, devi sapere che la sorpresa non coincide semplicemente con il colpo di scena. È più sottile, e spesso più potente. Per coglierla, e scriverne come si deve, basta spostare di un millimetro lo sguardo. Ovverosia mostrare che il personaggio, e con lui chi legge, stava aspettando qualcosa senza averlo confessato apertamente.

Da dove partire, allora per scrivere una storia fulminea dedicata alla Sorpresa? Puoi iniziare da una comoda certezza, da una previsione ovvia, scontata. E poi, con un colpo da maestro, ecco che metti in scena quel che proprio nessuno si aspetta, e che rivela ciò che fino a un attimo prima restava in ombra, protetto dall’attesa. Proprio così: la sorpresa arriva sempre dal lato cieco.

Aspetto che viene colto a prefezione da Ginevra Bompiani: «La sorpresa rivela l’attesa nel momento stesso in cui l’interrompe, l’attesa elude la sorpresa prevenendola e scavalcandola. […] L’attesa può dunque compiersi in due modi: tradita dalla sorpresa, o soddisfatta dal compimento». Ginevra Bompiani, L’attesa, Feltrinelli».

La nuova sfida di 7Parole continua. Che ne dici di sorprenderci come si deve?

2 commenti a questo articolo

  1. L'aurina ha detto:

    Guardando Altrove – !M!a!g!i!c!a!m!e!n!t!e! – ho scoperto 7parole!!!

    L’aura

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