Animali, un’arca di racconti da scoprire

03/08/2026
Illustrazione di Bruno Pontiroli, artista francese nato nel 1981.

Partita in sordina, la sfida Animali vanta già un bestiario di tutto rispetto. Interrogarlo è d’obbligo, anche per scoprire qualcosa di chi lo viene compilando con creatività e passione.

Per dire: vince il piccolo. Zanzare, pulci, cicale, coccinelle, tarli, lumache, api. «Sotto ogni stellina dorata, una zanzara spiaccicata», canta in rima Marilù. I grossi calibri ci sono – elefanti, tori, balene – ma spesso come di passaggio, persino sotto forma di nuvola: «Per me ippopotamo, per te elefante. Pioverà», sempre Marilù.

Ancora: vince l’aria. Rondini, gabbiani, aironi, barbagianni, pettirossi. È il repertorio di J. A. Marteen, che dell’aria ha fatto il suo elemento naturale. L’acqua tiene botta grazie a delfini e foche, la terra si difende con volpi, camaleonti e il cinghiale urbano di SilvanaM, tornato nel bosco per via del traffico: come dargli torto? Ma il cielo domina senz’altro: chissà, può darsi che volare sia il verbo più intonato allo scrivere breve.

E il registro? Domina l’ironia. «Praticamente uno scarafaggio, non sapeva neanche suonare!», ancora SilvanaM, che propone anche qualche testo in napoletano, una vera sciccheria. Poi c’è la scuola del calembour, dove Furio Ombri giganteggia: dronedario, alloccorrenza, Talpe di Siusi. Animali fior di conio per un’arca tutta giochi di parole.

Infine: alcuni animali son di fantasia. I liocorni mai imbarcati da Noè (Deb.), il leviatano scambiato per biscia (Sulvia), il triceratopo che si risveglia nel 2026 (SilvanaM), e il fossile sulla scrivania di dinosauro, a cui l’autore dichiara tutta la propria solidarietà.

Ma l’arca non è ancora al completo, ci mancherebbe. Che ne dici di far salire qualche nuovo animale?

Vai alla sfida Animali.

Lascia un commento