Tarocchi: ecco le Stelle, ecco il Giudizio

04/06/2026

Per settimane i Tarocchi hanno accompagnato la comunità di 7Parole: carte da ammirare, simboli da interpretare, figure da trasformare in racconto. Ora il torneo è terminato, e quelle immagini sono diventate una piccola grande costellazione di storie.

Nata in collaborazione con Accademia Carrara, la sfida si è intrecciata alla mostra dedicata alla storia e alla fortuna artistica dei Tarocchi. I nostri numeri raccontano bene l’avventura: 924 testi arrivati, 247 partecipanti, 95 racconti selezionati per il voto finale, in parte dalla comunità e in parte dalla giuria di 7Parole.

Al primo posto Vanillã con Ornamenti: «L’Imperatrice ricamava baci con l’uncinetto». Un racconto morbido e preciso, domestico e regale insieme: punto per punto, l’Imperatrice si fa gesto e trama, affetto e cucito. Seconda Joanna Blutorange con Sotto la torre: «Come boccioli, gli amanti trattennero la notte». Qui la carta non esplode: resta sospesa. Ed è proprio questa tensione, fragile e luminosa, a dare forza al testo. Terza Veronique del Moro con L’appeso: «Vide stelle in fondo al mare. Annegò.» Poche parole, un’immagine netta, un destino che si compie senza spiegazioni: una vertigine netta come solo certi dolori.

Seguono quattro racconti diversissimi: fulminante Sanai, con le carte “molto impreparate”; solenne Fausto, che porta il Giudizio fino a Michelangelo; spassosa nadiamaria zambetti, che affianca Appeso e salame; irresistibile Barbara Malaisi, cartomante “pure ar gatto”.

Accanto ai premiati abbiamo ben 81 racconti segnalati, ossia quelli che hanno ottenuto almeno 7 voti: una costellazione di intuizioni, sorrisi, lampi e arcani.

È giunto il momento di scoprire i risultati.

IN COLLABORAZIONE CON

Accademia Carrara

Fondata nel 1796 da Giacomo Carrara, l’Accademia Carrara di Bergamo è considerata il museo del collezionismo italiano, poiché le sue raccolte si fondano interamente sui lasciti di illuminati mecenati che, nel tempo, hanno voluto accrescerne il patrimonio mettendolo a disposizione della città e della collettività.
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