Conosci la colonna sonora del 7 parole?

Ebbene sì, 7 parole è l’unico torneo letterario che possiede una colonna sonora. L’ha suonata Marco V. Burder, che ha accompagnato il suo magnifico dono a Claudio Calzana con queste parole:
«Per complimentarmi con la tua originale iniziativa, ti mando un breve pezzo musicale vagamente ispirato a un’euforica canzone scozzese per bevitori, Come fill, che Beethoven restaurò e musicò su commissione nel 1817 insieme a decine e decine di altre, di cui si erano corrotte o smarrite le partiture. L’esecuzione col violino (fiddle) irlandese a orecchio, ovvero col violino da osteria, è opera mia, dunque non certo professionale. A volte mi diverto così, con l’unica approvazione dei miei cani. D’altronde: a chi suona da cane, dai cani l’applauso ululato. – Lo strumento è un lascito familiare, ritrovato fortunosamente vent’anni fa. Risale a un liutaio tedesco degli anni trenta del Novecento».
Al primo ascolto abbiamo capito che Come fill poteva davvero essere la nostra colonna sonora: possiede una vivacità gioiosa che mette in moto i piedi, oltre che i calici, s’intende. Il brindisi va a tutti voi che, con i vostri racconti, state rendendo possibile e vera questa nostra piccola memorabile impresa.
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