Le avventure di Pinocchio in 7 parole

La storia di Pinocchio nasce da un pezzo di legno, lo sanno tutti. Eppure, a ben vedere, nasce anche da qualcos’altrp. Ecco l’incipit, che tutto spiega a meraviglia: «C’era una volta… – Un re! – diranno subito i miei piccoli lettori. No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno».
Ecco, Pinocchio prende vita da questo No pronunciato dall’autore, da questa disubbidienza palese e sbarazzina. Negato il re, figura compiuta e suprema quant’altre mai, l’autore fa apparire il legno, materia che più d’ogni altra richiama distruzione e cenere, dunque fragilità, ma anche trasformazione e crescita, dunque vita. Non a caso quel pezzo di legno possiede già una certa vocina.
È proprio questo è lo spazio che ti spalanchiamo davanti. Perché Pinocchio è un burattino (o una marionetta?), ma è anche il naso che cresce, la scuola marinata, il paese dei Balocchi, una girandola di sorprese, la balena, una fata, un grillo che parla, un padre affettuoso e cocciuto, manigoldi e gendarmi assortiti, e poi ancora bugie e pentimenti, la voglia di scappare e quella di tornarsene a casa.
E allora nelle tue prose non fermarti alla figura del burattino, ma segui e mille strade della fiaba, quelle che più ti prendono. Ogni personaggio, ogni scena, ogni dialogo può farsi storia in 7 parole. Già, 7 parole, come sempre. E tu da dove pensi d’iniziare?