Svuoti il cesto e il dubbio scompare

Domani è – o meglio sarebbe – il 430° compleanno di Cartesio. Un tempo infinito, eppure il suo pensiero è ancora tra noi, soprattutto per via di quel dubbio iperbolico che è alla base della sua filosofia. Grazie al cogito, il pensiero fonda l’io e rende possibile la comprensione del mondo.
Ricordi che cosa scrive nel Discorso sul metodo? Se temi che anche una sola mela nel cesto sia marcia, ti conviene svuotare tutto e controllar le mele una a una. Tolta quella ammuffita, puoi riempire di nuovo la cesta con fiducia.
Con il tempo, da esercizio della mente il dubbio è scivolato nella vita quotidiana. Per Peirce, si fa pausa dell’azione: nasce quando l’esperienza mette in crisi ciò che credevamo, e ci costringe a misurare le conseguenze delle nostre scelte. Così il dubbio si fa utile scorta: non blocca, semmai affina il giudizio e orienta le nostre decisioni.
E con Kierkegaard il dubbio si fa ancora più drammaticamente umano: la vita è un continuo aut-aut, una scelta tra possibilità diverse. Non si esce mai del tutto dall’incertezza; si impara a viverla giorno dopo giorno. È condizione difficile, ma inevitabilmente vera.
Tu per quale dubbio sei? Scrivicelo in qualche racconto dei tuoi.
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