Prima uscita a due, chi la dimentica?

31/10/2024
Un primo appuntamento da leggenda: Harry ti presento Sally (1989).

il primo appuntamento è una faccenda ad alta palpitazione che tiene occupato il cuore per tanto tempo prima, un tumulto che miscela speranze e paure; e questo vale per entrambi, lui e lei: il maschietto vuole fare colpo, la fanciulla vuole capire chi ha di fronte. Diverse strategie, differenti modi. 

Chiedo a Robi Amaddeo, titolare del ristorante Da Mimmo, se il suo locale è luogo di primi appuntamenti. «Certo che lo è», mi risponde. «Senti questa. Anni fa una signora di Città alta mi pregò di dare un occhio a sua figlia che sarebbe venuta da Mimmo per il primo appuntamento con un ragazzo non le sembrava affidabile». E come è andata a finire?, gli chiedo. «Come in altri casi, anche questo primo appuntamento si è tramutato in relazione duratura. E sai qual è la mia più grande soddisfazione?» Dimmi. «È bellissimo rivedere queste coppie dopo anni, magari con i figli e poi ancora quando diventano nonni». Nonni? faccio io. «Eh, cosa credi, siamo aperti dal 1956…».

«Vedi», continua lui, «il nostro sogno è che queste prime volte diventino abitudine, come scrisse una signora sul nostro libro in accoglienza: “Non è domenica sera se non è pizza Da Mimmo.” Insomma, è meraviglioso quando un primo appuntamento si fa “dolce come un’abitudine”, come canta Gino Paoli. Hai presente Io ci sarò?». Certo, è una delle più belle canzoni d’amore mai scritte. «Esatto. Forse anche un ristorante naviga sul tempo, come dice la canzone. E allora i clienti non sono soltanto avventori, sono famiglie. Generazioni. Sono vita». 

Che aspetti? Scrivi qualche racconto su una prima volta che ti è rimasta nel cuore.

IN COLLABORAZIONE
CON IL RISTORANTE
da Mimmo