Il 7, un numero magico e sacro

Il numero 7 è considerato, soprattutto nell’antichità, un numero sacro o simbolico, probabilmente in connessione con i fenomeni astrali e con alcune proprietà aritmetiche. Non a caso, infatti, accanto al 3 è il numero sacro più diffuso nelle varie religioni. È ritenuto da sempre un numero magico, misterioso, espressione di una ricchissima simbologia.
In alcuni casi sembra che il carattere sacro del numero sia indipendente dai fenomeni astrali. Dove si ha una tripartizione del mondo (cielo, terra e inferi), il 7 può risultare dalla somma del 3 e del 4 (i punti cardinali), come espressione della maggiore perfezione. In alcune civiltà, il 3 è considerato maschile (yin), il 4 femminile (yang), tanto che la loro somma e unione esprime la perfezione del 7.
È possibile trovare un significato simbolico universalmente valido per questo numero? E ancora: semplici combinazioni casuali, ovvero realtà apparentemente poco rilevanti, possono influenzare o essere influenzate da una teoria numerologica, come accade per i sette colli di Roma o la suddivisione dei mari (appunto sette) per gli antichi?
Testo tratto dalla tesi triennale di Chiara Massini, Il numero 7: origine e ricorrenza di un simbolo storico-religioso.
Altri articoli
-
Sette cose che puoi fare su 7Parole
Diciamo che sei iscritta al nostro portale o hai scaricato la magnifica App gratuita. Iscritta o iscritto, certo, ma qui su 7Parole la maggioranza è al femminile, per cui oggi abbiamo deciso di rivolgerci al […]Leggi l'articolo -
Siamo sempre gli asini di qualcun altro
Con tutto che lo dipingono come indeciso tra questo e quel cumulo di fieno, fino a morire di fame, l’Asino di Buridano ha accettato subito di rispondere ai miei 7 quesiti di 7 parole ciascuno. […]Leggi l'articolo -
Margaret, i Tarocchi e una visita esclusiva
Il dono è riservato a voi, iscritti e iscritte al nostro 7Parole. In un delizioso racconto, Margaret Atwood ci ricorda quanto i Tarocchi sono stati decisivi per lei, sia per scrivere che per imparare a […]Leggi l'articolo -
Dalla viva voce del Cavallo di Torino
La storia è nota, ma un ripasso ci sta tutto. Torino, 3 gennaio 1889: Nietzsche si avvede che un cocchiere sta frustando il proprio cavallo, sfinito. Il filosofo corre piangendo, grida frasi sconnesse, abbraccia l’animale […]Leggi l'articolo