Un errore è un battito d’ali

Karl Popper lo dice senza tanta poesia, ma la sostanza è fondata: un’idea vale davvero solo se può essere smentita. Deve prendersi il rischio di essere falsa, altrimenti si accomoda nel luogo comune. Insomma: la verità, quando è viva, accetta la sfida della confutazione.
Si prenda il ritratto di Hans Holbein: molti degli strumenti scientifici sono allineati in modo errato o per nulla funzionale per la latitudine nordica, suggerendo il caos nei cieli, o addirittura una rottura dell’ordine naturale delle cose. Inoltre, alcuni segni zodiacali e mesi sono fuori posizione. Insomma: il cielo è sottosopra, o forse la teoria costringe l’universo in panni troppo stretti.
Ed ecco un buon punto di partenza per i tuoi racconti: tutto è tranquillo, semplice, diciamo pure banale. Poi a un tratto si presenta una frase, una coincidenza, un gesto che smentisce tutto, un granello di sabbia nell’ingranaggio. L’errore non ha bisogno di un colpo di scena: gli basta un imprevisto, anche di poco conto. Un battito d’ali, e la tempesta è in arrivo.
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