7 parole, unico Torneo con l’inno

Tra i tanti primati, il nostro 7 parole vanta anche quello di possedere, unico nel suo genere, un inno ufficiale, dedicato e su misura. È opera di Marco V. Burder, uomo dalle mille competenze e virtù: in ordine sparso Burder è scrittore, filosofo, traduttore, pittore, scultore, compositore, musicista e chissà quante altre cose ancora.
Lasciamo la parola a Burder: «Per complimentarmi con la tua originale iniziativa, ti mando un breve pezzo musicale vagamente ispirato a un’euforica canzone scozzese per bevitori, Come fill, che Beethoven restaurò e musicò su commissione nel 1817 insieme a decine e decine di altre, di cui si erano corrotte o smarrite le partiture. L’esecuzione col violino (fiddle) irlandese a orecchio, ovvero col violino da osteria, è opera mia, dunque non certo professionale. A volte mi diverto così, con l’unica approvazione dei miei cani. D’altronde: a chi suona da cane, dai cani l’applauso ululato. – Lo strumento è un lascito familiare, ritrovato fortunosamente vent’anni fa. Risale a un liutaio tedesco degli anni Trenta del Novecento».
Al primo ascolto, abbiamo eletto Come fill a inno del 7 parole. Possiede una vivacità gioiosa che mette in moto i piedi, oltre che i calici, s’intende. Il brindisi va a voi concorrenti, che sempre più numerosi ci deliziate di racconti; e a tutti coloro che hanno reso possibile questa nostra impresa, memorabile e bella.
Per i concorrenti più piccoli d’età – ci sono anche loro, lo sapevate? – ecco invece Sette, direttamente dallo Zecchino d’Oro del 2010.
Altri articoli
-
Le verità va a caccia dell’errore
«La verità che a caccia dell’errore | gli apre le braccia, nuda per amore». Il poeta Alfonso Gatto, scomparso l’8 marzo di 50 anni fa, sembra capovolgere l’ovvio: non è l’errore a inseguire la verità, […]Leggi l'articolo -
Un errore è un battito d’ali
Karl Popper lo dice senza tanta poesia, ma la sostanza è fondata: un’idea vale davvero solo se può essere smentita. Deve prendersi il rischio di essere falsa, altrimenti si accomoda nel luogo comune. Insomma: la […]Leggi l'articolo -
L’errare non è mai un errore
Si sa che errore ed errare sono parenti stretti: sbagliare è anche deviare, vagare, perdere la strada. E qui la letteratura sorride, perché una storia comincia quasi sempre quando un personaggio esce dal percorso previsto. […]Leggi l'articolo -
Ombra, racconti da far girare la testa
Partiamo dai numeri: 2202 racconti inviati da 591 tra Autrici e Autori, 3 racconti sul podio che superano le 100 preferenze, il primo che addirittura arriva a 256, ben 156 testi segnalati, 5mila e passa […]Leggi l'articolo